Anti University Now | Art Class War, curated by Mike Watson, The White Building, London


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With the public, Robert has created an archeological site composed of books focusing on Trades Unions, workers rights, freedom of speech, privacy, to show how all of these Universal Human Rights are being gradually buried under a barrage of multinational agreements and national legislation. 




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Robert Pettena | Hunting the Baron



Hunting the Baron | Performance: Die Eroberung Des Nutzlosen,  Suburbia, Granada
Everything in life is changing constantly; the urban environment and the countryside, both influenced by humans, are changing. Obviously the urban environment was built, while farming, forestry and roads have moulded the countryside. In this exhibition Pettena asks us to look with new eyes at urban and rural landscapes, non-judgmentally, paying close attention.



Poggio alla Regina, Suburbia, Granada
Jungle Junction ,Suburbia, Granada
Hunting the Baron refers to a novel by Italo Calvino about the Baron, who decides to leave the city to live in the trees. He soon discovers that he enjoys living in the tree tops better than living on the ground, so he stays there, communicating with people below but refusing to come down. The Baron is detached from urban life, viewing it from a different perspective.

Hunting the Baron, Suburbia, Granada
 Pettena exhibited a video of the Baron leaping from branch to branch through the tree tops, followed by someone we perceive but cannot see, someone who is unable to catch up with the Baron. He built his Jungle junction bar from green saplings and planks, focussing on the way urban people are fascinated by the natural environment.


Die Eroberung Des Nutzlosen,  Suburbia, Granada
There were large format photos of scenes from nature, each containing a discordant note: in one case a super eight lm camera: to represent the recording, analysis, study and defence of the natural environment. In another photo there is a record player, to produce sound, just as Herzog does in his iconic film, Fitzcaraldo: the Conquest of the Useless, where the hero plays a recording of Caruso on his gramophone in the middle of the Amazonian jungle.

Die Eroberung Des Nutzlosen,  Suburbia, Granada
Pettena entrapped a young woman inside a wooden structure in a performance, again alluding to ways in which we are trapped within the urban environment, a metaphor for organic matter escaping from our control. This installation was a reflection on the relationship between the urban and rural landscape and our perception of them.


Poggio alla Regina | De Academia

Poggio alla Regina


Poggio alla Regina, De Academia, Accademia di Belle Arti, Firenze




Poggio alla Regina, 2017
Poggio alla Regina, De Academia, Accademia di Belle Arti, Firenze
Poggio alla Regina


Poggio alla Regina, De Academia, Accademia di Belle Arti, Firenze





Art Class War | Fondazione Pastificio Cerere

Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi




La Fondazione Pastificio Cerere sabato 26 novembre 2016 dalle ore 20.00 alle ore 23.00 presenta Art. Class. War, evento a cura di Mike Watson. La serata riunisce performer, VJ e DJ per presentare opere audio, video e performance che affrontano i temi delle classi sociali e della guerra nel contesto dell’arte.


Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi


La serata è organizzata in collaborazione con The Rome Process, una nuova piattaforma ideata da Mike Watson che si propone di indagare, attraverso un programma di eventi, performance e spettacoli, le possibilità di formazione attraverso l'arte in spazi culturali e pubblici con una particolare attenzione alla città di Roma e dei suoi tratti culturali specifici.



Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi
Attraverso il proprio linguaggio queste forme espressive sono in grado di veicolare l’informazione in modo diretto, coinvolgendo il pubblico sia sul piano fisico che mentale, mettendo così in movimento le idee oltre che il corpo. L’arte deve tornare a svolgere un ruolo chiave nel promuovere un coinvolgimento collettivo su tematiche complesse ma che riguardano ciascuno di noi. La crisi economica ha acuito le disuguaglianze sociali, e la globalizzazione ha mostrato il suo vero volto, fatto di sfruttamento indiscriminato delle risorse e di guerra, le quali portano alle migrazioni di massa e all’ondata di razzismo che si è diffusa in tutta Europa. 

L’arte può contrastare lo strapotere delle gerarchie dominanti e, specialmente in un contesto complesso quale quello che stiamo vivendo, può fornire al pubblico gli strumenti per affrontare i peggiori eccessi del capitalismo, così come in passato hanno fatto potenti movimenti subculturali (come ad esempio i movimenti beatnik, punk, rap o rave).


Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi
Troppo spesso l’arte si è messa direttamente al servizio del potere, da un lato promuovendo gli interessi della classe capitalista tramite segni che ipnotizzano, confondono e pacificano, e dall’altro fornendo una distrazione culturale per l'elite, che si perde nell'ironia e nel glamour della biennale o della fiera d'arte. Per questo il sistema dell’arte deve innanzitutto ripensare se stesso prima di poter contestare le ingiustizie di classe ed il potere. Art. Class. War intende mettere per una sera il mondo dell'arte saldamente al centro di questi problemi che coinvolgono il pubblico in una notte di musica e performance, puntando soprattutto a chiedere quale ruolo l'arte sia chiamata a svolgere nel nesso tra classe e guerra. 


Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi


La serata è organizzata in collaborazione con The Rome Process, una nuova piattaforma ideata da Mike Watson che si propone di indagare, attraverso un programma di eventi, performance e spettacoli, le possibilità di formazione attraverso l'arte in spazi culturali e pubblici con una particolare attenzione alla città di Roma e dei suoi tratti culturali specifici. L'evento rientra nel progetto Transnational Capitalism Examined, la doppia personale dell’artista austriaco Oliver Ressler a cura di Mike Watson realizzata in collaborazione con The Gallery Apart e con il supporto del Forum Austriaco di Cultura a Roma. 


Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi
PROGRAMMA • Robert Pettena e Valeria Rugi – Performance • Andrew Rutt - Performance • L.O.A.L - League of Art Legends (Simone Bertugno e Mike Watson) - Live Electronics VJ Set • AnttiTenetz - VJ Set • T/Error - Live Music Set 


Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi


Biografie 
Robert Pettena, nato a Pembury (UK) nel 1970, vive e lavora a Firenze. Gli inizi del suo percorso artistico si collocano nel campo della sperimentazione con la videoarte e video-installazione; a partire dal 2000 la sua ricerca, incentrata sul rapporto tra immagine video e ambiente spaziale si integra con altre possibilità espressive, dalla fotografia agli interventi performativi, ai progetti site-specific Artista viaggiatore e esploratore delle meraviglie e delle incongruenze del mondo, coglie gli aspetti conflittuali della realtà per porli su uno stesso piano, come su un ring, in maniera provocatoria e poetica allo stesso tempo. 


Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi


Arte. Classe. Guerra - Operaviva





Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi


Andrew Rutt ha studiato Fine Art and Critical Theory presso il Central St. Martins e il Goldsmiths College. Dal 2000 lavora dividendosi tra Roma e Londra. Il modo di lavorare dell’artista prevede partecipazione e interazione con altri soggetti prima, durante o dopo la realizzazione dell’opera stessa: “l’artista non e colui che fa cose interessanti, ma che fa succedere cose interessanti.” I suoi lavori comprendono video, sculture, fotografie e installazioni. Tra le sue mostre: Exotic Dancers (1999, VTO Gallery, Londra); Underwood Audio II (2002, Underwood Gallery, Londra) Everything Must Go (2006, VTO Gallery, Londra), a Book in the Back of Your Head (2007, Galleria Navona 42, Roma) ha inoltre partecipato a diverse collettive presso gallerie di Londra e Roma. 

Simone Bertugno è nato nel 1963 a Roma, dove vive e svolge la sua attività artistica. Compiuti gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma (Diploma nella sezione di scultura, 1987) trova nel campo della scultura e del teatro la sua dimensione e la possibilità di realizzare il suo percorso espressivo. Gli è proprio lavorare sullo spazio, la percezione e il suono. Ha al suo attivo diverse esposizioni collettive e personali in Italia ed all’estero. 

Mike Watson è un teorico dell’arte, critico e curatore che opera in Italia ed è specializzato soprattutto nel rapporto tra arte e politica. Ha conseguito il Dottorato in Filosofia presso il Goldsmiths College e ha svolto l’attività di curatore per la Nomas Foundation e per le edizioni 55 e 56 della Biennale di Venezia. Nel Maggio del 2016 ha pubblicato un libro intitolato “Towards a Conceptual Militancy” per ZerO books. Scrive regolarmente per Frieze, Art Review, Radical Philosophy e Hyperallergic. 

AnttiTenetz è un visual artist e un documentarista sperimentale. I suoi lavori si collocano sull’interfaccia tra media arts, attivismo, bio arts e urban art. Nei suoi lavori combina e utilizza diverse forme espressive, media, piattaforme tecnologiche e materiali, persino la natura. La sua attenzione è rivolta alla cooperazione multidisciplinare e multiartistica tra arte e scienza. Ha lavorato con gruppi internazionali di artisti come Subzero, The Finnish Society of Bioart, Grafting Parlour e anche in collaborazione con unità di ricerca, come il MIT, Natural Resources Institute Finland, Arctic Centre, Thule Institute e Aalto University. 

T/Error è un’artista di musica elettronica attivo dal 2013. La musica di T/Error è caratterizzata da sonorità dark ed ipnotiche, e rappresenta con grande drammaticità un universo post-apocalittico in cui solo i mutanti sono sopravvissuti. Tra i suoi album: “D7” (Bass Agenda rec., 2015), “U 235” (Body Control rec., 2015), “Dimensional Invasion e.p.”(Self Released, 2015), “Eka Bismuth” (Bass Agenda rec., 2016). 

Art. Class. War | Una notte di musica e performance

CONTATTI Fondazione Pastificio Cerere Segreteria organizzativa: Claudia Cavalieri ed Emanuela Pigliacelli +39 06 45422960 info@pastificiocerere.it www.pastificiocerere.it Ufficio stampa: press@pastificiocerere.it

DRYER

Robert Pettena "Diamo un Taglio", Dryer, LOCALEDUE, ArtVerona 2016

DRYER is a format for an art fair. During a shared performance, the artists perform individually but in a common stage at the same time. 






Camera Chiara



Il progetto prende spunto da alcune suggestioni di Roland Barthes nel suo saggio La chambre claire del 1980, e dalle riflessioni di George Kubler contenute in The Shape of Time, in particolare sul rapporto tra oggetti, memoria e forma d’arte. L’intento della performance è quello di riflettere sul lascito che ogni forma d’espressione artistica riceve da opere e autori che hanno compiuto un percorso espressivo nel medesimo ambito. In questo senso, oggetti, dettagli e aspetti emotivi lasciano traccia dell’ispirazione artistica in un medesimo flusso di creatività e di idee. La performance prevede un’azione mimica di quindici attori che si svolge negli spazi della galleria. Durante il percorso, ciascuno degli attori si spoglia di uno o più elementi (un indumento, uno strumento di lavoro) che viene accolto da un altro dei quindici partecipanti, creando un circuito in cui la caratterizzazione di ognuno viene a definirsi grazie a un continuo scambio di oggetti, dettagli e caratteri. Le personalità vengono a formarsi, ad arricchirsi, a mutare, grazie all’interazione. I partecipanti all'azione, finito il loro circuito, si confondono tra i visitatori della Galleria degli Uffizi pronti, secondo segnale convenuto, a iniziare un nuovo percorso.



Performance by Robert Pettena and Chiara Macinai

PerformersPAOLO LAURI, IRENE BULLETTI, ROXANA IFTIME, LEONARDO MEONI, MARCO       BIANCHINI, FLAVIA CORI, ROBERTA MAZZEI, ANISA DURMISHAJ, LORENZO BALDI, LEONARDO       BASTIANI , ELISA ZURI, GAIA ZIPOLI, VERONICA RODRIGUEZ, LUCA MILANESIO, GIOVANNI RICCI.




Come si prenota un biglietto
Fino al 27 settembre 2016, ogni martedì la Galleria degli Uffizi effettua l‘apertura continuata dalle ore 19 alle ore 22. L’ingresso nel museo è possibile prenotare la visita attraverso il sito web www.uffizi.it oppure chiamando il numero di Firenze Musei 055-294883; da tener presente che l’ultimo ingresso prenotabile è fissato alle ore 20.


La Scacciarella



Una fuga dalla tensione, un rifugio, un centro operativo per incontri fortuiti o programmati dove trovano spazio echi di memorie ataviche che risiedono in luoghi destabilizzanti. Dalla ricerca artistica di Robet Pettena sulle industrie di esplodenti Dynamit Nobel e il percorso poetico di Chiara Macinai una ricognizione che riflette sulle nuove forme di equilibrio tra progresso tecnologico e responsabilità etica.


Una lettura dei Les Justes di Albert Camus: i Giusti sono la storia di un gruppo, attraverso le parole di individui che si vedono crescere e si confrontano ogni giorno con la quotidianità e con l’utopia di un’altra vita possibile da ottenere. Vengono portati in superficie i temi legati al gioco, all’amore, all’etica, alla rassegnazione di fronte alla vacuità di ogni azione umana.


*Scacciarella (dal vocabolario del cacciatore) =  metodo di battuta a tordi e merli che si fa disponendo una fila di poste verso la quale avanzano i battitori, per sospingere avanti i volatili.


Performance by Robert Pettena and Chiara Macinai
Durata 10 minuti ca.
Torrefazione Bronzi - Montevarchi