Art Class War | Fondazione Pastificio Cerere

Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi




La Fondazione Pastificio Cerere sabato 26 novembre 2016 dalle ore 20.00 alle ore 23.00 presenta Art. Class. War, evento a cura di Mike Watson. La serata riunisce performer, VJ e DJ per presentare opere audio, video e performance che affrontano i temi delle classi sociali e della guerra nel contesto dell’arte.


Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi


La serata è organizzata in collaborazione con The Rome Process, una nuova piattaforma ideata da Mike Watson che si propone di indagare, attraverso un programma di eventi, performance e spettacoli, le possibilità di formazione attraverso l'arte in spazi culturali e pubblici con una particolare attenzione alla città di Roma e dei suoi tratti culturali specifici.



Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi
Attraverso il proprio linguaggio queste forme espressive sono in grado di veicolare l’informazione in modo diretto, coinvolgendo il pubblico sia sul piano fisico che mentale, mettendo così in movimento le idee oltre che il corpo. L’arte deve tornare a svolgere un ruolo chiave nel promuovere un coinvolgimento collettivo su tematiche complesse ma che riguardano ciascuno di noi. La crisi economica ha acuito le disuguaglianze sociali, e la globalizzazione ha mostrato il suo vero volto, fatto di sfruttamento indiscriminato delle risorse e di guerra, le quali portano alle migrazioni di massa e all’ondata di razzismo che si è diffusa in tutta Europa. 

L’arte può contrastare lo strapotere delle gerarchie dominanti e, specialmente in un contesto complesso quale quello che stiamo vivendo, può fornire al pubblico gli strumenti per affrontare i peggiori eccessi del capitalismo, così come in passato hanno fatto potenti movimenti subculturali (come ad esempio i movimenti beatnik, punk, rap o rave).


Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi
Troppo spesso l’arte si è messa direttamente al servizio del potere, da un lato promuovendo gli interessi della classe capitalista tramite segni che ipnotizzano, confondono e pacificano, e dall’altro fornendo una distrazione culturale per l'elite, che si perde nell'ironia e nel glamour della biennale o della fiera d'arte. Per questo il sistema dell’arte deve innanzitutto ripensare se stesso prima di poter contestare le ingiustizie di classe ed il potere. Art. Class. War intende mettere per una sera il mondo dell'arte saldamente al centro di questi problemi che coinvolgono il pubblico in una notte di musica e performance, puntando soprattutto a chiedere quale ruolo l'arte sia chiamata a svolgere nel nesso tra classe e guerra. 


Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi


La serata è organizzata in collaborazione con The Rome Process, una nuova piattaforma ideata da Mike Watson che si propone di indagare, attraverso un programma di eventi, performance e spettacoli, le possibilità di formazione attraverso l'arte in spazi culturali e pubblici con una particolare attenzione alla città di Roma e dei suoi tratti culturali specifici. L'evento rientra nel progetto Transnational Capitalism Examined, la doppia personale dell’artista austriaco Oliver Ressler a cura di Mike Watson realizzata in collaborazione con The Gallery Apart e con il supporto del Forum Austriaco di Cultura a Roma. 


Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi
PROGRAMMA • Robert Pettena e Valeria Rugi – Performance • Andrew Rutt - Performance • L.O.A.L - League of Art Legends (Simone Bertugno e Mike Watson) - Live Electronics VJ Set • AnttiTenetz - VJ Set • T/Error - Live Music Set 


Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi


Biografie 
Robert Pettena, nato a Pembury (UK) nel 1970, vive e lavora a Firenze. Gli inizi del suo percorso artistico si collocano nel campo della sperimentazione con la videoarte e video-installazione; a partire dal 2000 la sua ricerca, incentrata sul rapporto tra immagine video e ambiente spaziale si integra con altre possibilità espressive, dalla fotografia agli interventi performativi, ai progetti site-specific Artista viaggiatore e esploratore delle meraviglie e delle incongruenze del mondo, coglie gli aspetti conflittuali della realtà per porli su uno stesso piano, come su un ring, in maniera provocatoria e poetica allo stesso tempo. 


Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi


Arte. Classe. Guerra - Operaviva





Cultural Embrace, performance by Robert Pettena and Valeria Rugi


Andrew Rutt ha studiato Fine Art and Critical Theory presso il Central St. Martins e il Goldsmiths College. Dal 2000 lavora dividendosi tra Roma e Londra. Il modo di lavorare dell’artista prevede partecipazione e interazione con altri soggetti prima, durante o dopo la realizzazione dell’opera stessa: “l’artista non e colui che fa cose interessanti, ma che fa succedere cose interessanti.” I suoi lavori comprendono video, sculture, fotografie e installazioni. Tra le sue mostre: Exotic Dancers (1999, VTO Gallery, Londra); Underwood Audio II (2002, Underwood Gallery, Londra) Everything Must Go (2006, VTO Gallery, Londra), a Book in the Back of Your Head (2007, Galleria Navona 42, Roma) ha inoltre partecipato a diverse collettive presso gallerie di Londra e Roma. 

Simone Bertugno è nato nel 1963 a Roma, dove vive e svolge la sua attività artistica. Compiuti gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma (Diploma nella sezione di scultura, 1987) trova nel campo della scultura e del teatro la sua dimensione e la possibilità di realizzare il suo percorso espressivo. Gli è proprio lavorare sullo spazio, la percezione e il suono. Ha al suo attivo diverse esposizioni collettive e personali in Italia ed all’estero. 

Mike Watson è un teorico dell’arte, critico e curatore che opera in Italia ed è specializzato soprattutto nel rapporto tra arte e politica. Ha conseguito il Dottorato in Filosofia presso il Goldsmiths College e ha svolto l’attività di curatore per la Nomas Foundation e per le edizioni 55 e 56 della Biennale di Venezia. Nel Maggio del 2016 ha pubblicato un libro intitolato “Towards a Conceptual Militancy” per ZerO books. Scrive regolarmente per Frieze, Art Review, Radical Philosophy e Hyperallergic. 

AnttiTenetz è un visual artist e un documentarista sperimentale. I suoi lavori si collocano sull’interfaccia tra media arts, attivismo, bio arts e urban art. Nei suoi lavori combina e utilizza diverse forme espressive, media, piattaforme tecnologiche e materiali, persino la natura. La sua attenzione è rivolta alla cooperazione multidisciplinare e multiartistica tra arte e scienza. Ha lavorato con gruppi internazionali di artisti come Subzero, The Finnish Society of Bioart, Grafting Parlour e anche in collaborazione con unità di ricerca, come il MIT, Natural Resources Institute Finland, Arctic Centre, Thule Institute e Aalto University. 

T/Error è un’artista di musica elettronica attivo dal 2013. La musica di T/Error è caratterizzata da sonorità dark ed ipnotiche, e rappresenta con grande drammaticità un universo post-apocalittico in cui solo i mutanti sono sopravvissuti. Tra i suoi album: “D7” (Bass Agenda rec., 2015), “U 235” (Body Control rec., 2015), “Dimensional Invasion e.p.”(Self Released, 2015), “Eka Bismuth” (Bass Agenda rec., 2016). 

Art. Class. War | Una notte di musica e performance

CONTATTI Fondazione Pastificio Cerere Segreteria organizzativa: Claudia Cavalieri ed Emanuela Pigliacelli +39 06 45422960 info@pastificiocerere.it www.pastificiocerere.it Ufficio stampa: press@pastificiocerere.it

DRYER

Robert Pettena "Diamo un Taglio", Dryer, LOCALEDUE, ArtVerona 2016

DRYER is a format for an art fair. During a shared performance, the artists perform individually but in a common stage at the same time. 






Camera Chiara



Il progetto prende spunto da alcune suggestioni di Roland Barthes nel suo saggio La chambre claire del 1980, e dalle riflessioni di George Kubler contenute in The Shape of Time, in particolare sul rapporto tra oggetti, memoria e forma d’arte. L’intento della performance è quello di riflettere sul lascito che ogni forma d’espressione artistica riceve da opere e autori che hanno compiuto un percorso espressivo nel medesimo ambito. In questo senso, oggetti, dettagli e aspetti emotivi lasciano traccia dell’ispirazione artistica in un medesimo flusso di creatività e di idee. La performance prevede un’azione mimica di quindici attori che si svolge negli spazi della galleria. Durante il percorso, ciascuno degli attori si spoglia di uno o più elementi (un indumento, uno strumento di lavoro) che viene accolto da un altro dei quindici partecipanti, creando un circuito in cui la caratterizzazione di ognuno viene a definirsi grazie a un continuo scambio di oggetti, dettagli e caratteri. Le personalità vengono a formarsi, ad arricchirsi, a mutare, grazie all’interazione. I partecipanti all'azione, finito il loro circuito, si confondono tra i visitatori della Galleria degli Uffizi pronti, secondo segnale convenuto, a iniziare un nuovo percorso.



Performance by Robert Pettena and Chiara Macinai

PerformersPAOLO LAURI, IRENE BULLETTI, ROXANA IFTIME, LEONARDO MEONI, MARCO       BIANCHINI, FLAVIA CORI, ROBERTA MAZZEI, ANISA DURMISHAJ, LORENZO BALDI, LEONARDO       BASTIANI , ELISA ZURI, GAIA ZIPOLI, VERONICA RODRIGUEZ, LUCA MILANESIO, GIOVANNI RICCI.




Come si prenota un biglietto
Fino al 27 settembre 2016, ogni martedì la Galleria degli Uffizi effettua l‘apertura continuata dalle ore 19 alle ore 22. L’ingresso nel museo è possibile prenotare la visita attraverso il sito web www.uffizi.it oppure chiamando il numero di Firenze Musei 055-294883; da tener presente che l’ultimo ingresso prenotabile è fissato alle ore 20.


La Scacciarella



Una fuga dalla tensione, un rifugio, un centro operativo per incontri fortuiti o programmati dove trovano spazio echi di memorie ataviche che risiedono in luoghi destabilizzanti. Dalla ricerca artistica di Robet Pettena sulle industrie di esplodenti Dynamit Nobel e il percorso poetico di Chiara Macinai una ricognizione che riflette sulle nuove forme di equilibrio tra progresso tecnologico e responsabilità etica.


Una lettura dei Les Justes di Albert Camus: i Giusti sono la storia di un gruppo, attraverso le parole di individui che si vedono crescere e si confrontano ogni giorno con la quotidianità e con l’utopia di un’altra vita possibile da ottenere. Vengono portati in superficie i temi legati al gioco, all’amore, all’etica, alla rassegnazione di fronte alla vacuità di ogni azione umana.


*Scacciarella (dal vocabolario del cacciatore) =  metodo di battuta a tordi e merli che si fa disponendo una fila di poste verso la quale avanzano i battitori, per sospingere avanti i volatili.


Performance by Robert Pettena and Chiara Macinai
Durata 10 minuti ca.
Torrefazione Bronzi - Montevarchi





L'Enigma di Nobel

Installazione dell’artista Robert Pettena nata da un lungo lavoro di ricerca compiuto a partire dai  siti SIPE-Nobel del territorio italiano. Alfred Nobel, noto come l’ideatore dell’omonimo premio, fu anche e soprattutto l’inventore della dinamite: nei primi anni Settanta dell’Ottocento, dopo aver incontrato varie difficoltà in molti Paesi del nord Europa, Nobel giunse in Italia per installare i suoi impianti di produzione di esplosivi. Più tardi la sua società “Dynamite Nobel” stabilì una fruttuosa joint venture con la Società Italiana Prodotti Esplodenti, dando vita alla SIPE Nobel S.p.A.

L’Enigma di Nobel è il secondo capitolo di un ampio progetto dedicato a Nobel, iniziato qualche anno fa all’interno di una delle sue ex-fabbriche, la polveriera di Forte dei Marmi, poi proseguito negli altri stabilimenti siti lungo la penisola e presentato al pubblico con la mostra Noble Explosion presso la Galleria civica di Modena.
All’interno degli spazi di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea la mostra ospita alcune fotografie delle architetture industriali, abbandonate e sopraffatte dalla vegetazione spontanea, e un’installazione densa di suggestioni: un ambiente che è allo stesso tempo laboratorio, archivio (con disegni tecnici, maquette, libri paga, materiale d’archivio, visori e negativi stereoscopici), serra per la coltivazione di orchidee, nonché un omaggio a Gino De Dominicis.

Gli spazi accolgono materiali ritrovati da Pettena all’interno delle fabbriche o acquistati da antiquari, che riportano in superficie una storia ormai dimenticata e restituiscono un ritratto articolato  di Alfred Nobel: una riflessione sugli aspetti più contraddittori della sua figura, spesso citata per le sue capacità visionarie, ma ancora poco rappresentata e indagata.

“La passione di Nobel  per le piante”, dichiara l’artista “si muove con la stessa intensità del suo  impegno in numerosissimi brevetti,[…] nella dimora ad Avenue Malakoff, ora Avenue Raymond Poincaré, a Parigi, aveva un giardino d’inverno dove coltivava le sue orchidee mentre nel laboratorio a fianco sperimentava nuove sostanze esplodenti. […] Il suo rapporto contraddittorio con l’uso degli esplodenti per la produzione di ordigni bellici come per grandi opere civili, si muoveva di pari passo con la filantropia nel sostegno di organizzazioni pacifiste e in particolare quella capeggiata  Bertha von Suttner, già sua segretaria.


[…] Gli improvvisi boati prodotti dalla nitroglicerina tanto odiati dai vicini e la sorprendente rigogliosità della vegetazione nelle sue serre, inducono adesso a percepire una sottile connessione in equilibrio tra il senso di pace nato dall’interesse per la botanica e lo studio approfondito dei  materiali dalle caratteristiche instabili. […] L’installazione l’Enigma di Nobel, un laboratorio/serra, vuole essere un luogo in cui innescare tali sinergie in una ricostruzione atemporale in cui ogni oggetto, seppur distante di luogo o di significato, può creare un cortocircuito generatore  di  interessanti invenzioni”.
Inaugurerà giovedì 3 marzo, presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea

In occasione del vernissage, alle ore 18.30, è prevista una performance ideata dall’artista Robert Pettena e interpretata dalla performer Chiara Macinai.

Jump into the UnKnown: Future Rhythms

Conference on Educational Strategies via the Body and Performance

To mark the end of 'Jump into the Unknown', a collateral event of the 56th International Art Exhibition of la Biennale di Venezia, organized by Nine Dragon Heads.

In the 20th Century Carl Jung famously wrote that ‘mankind is in search of a soul’, yet in the 21st Century we are arguably in search also of our body and of our minds, subject as we are to the runaway train of rationalism, which has reduced all things in nature to numerical values [...] 



To get away from the crippling phenomenon of rationalization and its utterly irrational outcomes we must not look to leap into another worldly realm or to a promised future. We need, rather to jump back into ourselves, into the radically unknown and unknowable ‘present'.


Robert Pettena, The Torture of Meditation, Future Rhythms, 2015


Future Rhythms is a two day conference hosted by SaLE in conjunction with Nine Dragon Heads and Joan of Art. It will bring togther visual artists, performers, VJ’s and DJ’s to present audio, visual and performance works which educate via their form and which physically move the public, or which engage in themes of embodiment and the reclaiming of physicality and physical space.

The event will be divided into performances, video screenings, workshops and roundtable discussions both in SaLE Docks and around Venice, engaging the public. There will also be a party in which DJ's and VJ’s are invited to respond to the above themes.

Organizer: Mike Watson
Organzational Team: Raggio di Luna Orsi
Gabriel Adams






Robert Pettena, The Torture of Meditation, Future Rhythms, 2015
 A meditation workshop designed to highlight the human body as a comprehensive capsule which contains the basic materials necessary for well being, confronting the equally aggressive and negative uses to which the body can be used with little or no use of tools or equipment.
Basic torture methods often involve little or no equipment and can be carried out without a torturer even touching their subject. For example, a victim can be told to stand in one position with their arms held
aloft for a prolonged period of time, creating extreme discomfort.
Meditation similarly uses no or little equipment and can be an equally challenging experience, albeit an essentially positive one.
Meditation is not just about calming the mind. It is also for clearing the mind of unimportant things, such as obsessions with celebrity, fashion, etc., in order to focus on more important things, such as injustice, the
wars that are driving people out of their countries to seek refuge in Europe, climate change and so on. The
Sadhu who gives up his family life to dedicate himself to meditation does not live a comfortable life. He sleeps
on the ground, eating the food people sometimes give him.
Playing on the dyad discomfort/discomfort, I intend to use minimal equipment, a performer and volunteers to
examine the potential of the human body as a vehicle for an journeying through a diverse physical landscape.



In occasione della chiusura di "Jump into the UnKnown", evento collaterale della 56a Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, organizzato da Nine Dragon Heads

"Future Rhythms" sono due giorni di conferenze ospitate dal SaLE in collaborazione con Nine Dragon Heads e Joan of Art. "Luogo" in cui si incontreranno artisti, performer, VJ e DJ per presentare opere visive, musicali e performative che educano attraverso la loro forma e che muovono fisicamente il pubblico, o che si impegnano nelle tematiche di realizzazione e di recupero della fisicità e dello spazio fisico.

L'evento sarà diviso in performance, proiezioni video, workshop e tavole rotonde sia al SaLE Docks sia nei dintorni, coinvolgendo il pubblico. Ci sarà anche un party con DJ e VJ invitati a rispondere ai temi dell'evento.


FLORENZ CONTEMPORARY

Die Villa Romana zu Gast in der Botschaft der Italienischen Republik



Villa Romana-Preisträger 2015: Alisa Margolis, Johannes Paul Raether,
Judith Raum, Anike Joyce Sadiq
Villa Romana-Preisträger 2014: Ei Arakawa, Natalie Czech,
Loretta Fahrenholz, Petrit Halilaj, Sergei Tcherepnin, Alvaro Urbano


Francesca Banchelli, Federico Cavallini, Leone Contini, Gaetano Cunsolo,
Giacomo Laser, Juan Pablo Macias, Margherita Moscardini, Filippo Manzini,
Robert Pettena, Justin Randolph Thompson




Robert Pettena, Caccia al lupo con trappole, on the right: photo inkjet on column made of archival paper, 2015, photo documentation by ©Jan-Peter Nuesken


Besichtigungen: Montags + Donnerstags, 15.00 Uhr
im Rahmen der Botschaftsführungen nur nach schriftlicher Anmeldung,
begrenzte Teilnehmerzahl: berlino.visitembassy@esteri.it



Robert Pettena, Caccia al lupo con trappole, on the left: column made of archival paper, on the right: photo on archival inkjet paper, 2015, photo documentation by ©Jan-Peter Nuesken


pics of the opening 

Botschaft der Italienischen Republik
Tiergartenstraße 22, 10785 Berlin



Robert Pettena, detail: Caccia al lupo con trappole, photo inkjet on column made of archival paper, 2015, photo documentation by ©Jan-Peter Nuesken
“Florenz contemporary”, mostra ideata insieme a “Villa Romana”. Espongono venti artisti italiani e internazionali. “L’ambasciata torna ad aprire i propri spazi all’arte contemporanea, e lo fa stavolta con una mostra che invita ad estendere lo sguardo oltre l’immaginario più classico di Firenze”


Robert Pettena, Caccia al lupo con trappole, on the right: photo on archival inkjet paper, 2015, photo documentation by ©Jan-Peter Nuesken

La mostra curata dalla direttrice di Villa Romana Angelika Stepken si inserisce in un ampio programma dell’Ambasciata e dell’Istituto italiano di cultura di Berlino.


Robert Pettena, Caccia al lupo con trappole, archival inkjet paper, 2015

Der Tagesspiegel: "Florenz Contemporary"
Robert Pettena, Caccia al lupo con trappole, 
photo inkjet on column made of archival paper, 2015, 
photo documentation by ©Jan-Peter Nuesken


Anike Joyce Sadiq, You Never Look at Me From The Place From Which I See You, 2015
photo by ©Jan-Peter Nuesken

Sergei Tcherepnin, Pied Piper Playing Under the Aqueduct, Ocean Piper Finds, 2015, photo by ©Jan-Peter Nuesken


Leone Contini, Il sole sorge ad occidente, photo by ©Jan-Peter Nuesken


Johannes Paul Raether, Black CarNation, 2010, photo by ©Jan-Peter Nuesken


Gaetano Cunsolo, Fossils of concrete #1 (Florence), photo by ©Jan-Peter Nuesken


Giacomo Laser, A terrible idea of Giacomo Laser, 2015, photo by ©Jan-Peter Nuesken


Francesca Banchelli, A Movie Whithout a Mountain, 2014, photo by ©Jan-Peter Nuesken


Alisa Magolis, Utitled (Sweet Season) 2015, photo by ©Jan-Peter Nuesken


Federico Cavallini, Estetica della fame - Anatomia Companatica, 2009-2015, photo by ©Jan-Peter Nuesken


Justin Randolph Thompson, Loquens de Fluminibus, 2015, photo by ©Jan-Peter Nuesken


Alvaro Urbano, The Ghost & The Host, 2014, photo by ©Jan-Peter Nuesken



Filippo Manzini, Strenghts, 2015, photo by ©Jan-Peter Nuesken

Petrit Halilaj, She, fully turning around, became terrestrial, 2015, photo by ©Jan-Peter Nuesken

Judith Raum, Iguana, 2015, photo by ©Jan-Peter Nuesken