Cartabianca


Cartabianca Firenze
a cura di Silvia Cini
con la collaborazione di Francesca Serrati
Museo di Villa Croce Genova

tornare per partire (genova-firenze)
Francesca Banchelli, Yuki Ichihashi, Jacopo Miliani, Studio ++, Eugenia Vanni, Enrico Vezzi
progetto a cura di Lorenzo Bruni
Fuori dai confini
Giorgio Barrera, Leonora Bisagno, Andras Calamandrei, Giovanni Ozzola, Robert Pettena
progetto a cura di Daria Filardo
La matta bestialitade
Emanuele Becheri, Francesco Carone, Michelangelo Consani, Elena El Asmar, Kinkaleri, Olga Pavlenko
progetto a cura di Pietro Gaglianò

Smithson, ciclomotore modificato, by Robert Pettena


Lorenzo Bruni presenta le opere di sei artisti che si confrontano con l’esigenza concettuale e tecnica di raccontare l’esperienza “del paesaggio”. Le domande che emergono da questa riflessione sono: cosa intendiamo con la parola “paesaggio”? Come viene gestito e concepito lo spazio pubblico nell’era di google maps e della comunicazione globale? Questi artisti come risolvono il tentativo di dialogo tra lo spazio rappresentato e quello vissuto, tra la visione e l’esperienza del territorio? Le modalità di confronto con la natura è la chiave di lettura per osservare in maniera differente le ricerche dei giovani artisti attivi in Toscana, regione che ha contribuito sin dagli anni Sessanta al dibattito internazionale legato all’arte ambientale, al nuovo ruolo dell’architettura, al tentativo di registrare il paesaggio o di modificarlo. Daria Filardo ha coinvolto cinque artisti a riflettere sul tema dell’altrove, sulle fughe che ognuno di loro intraprende e sui conseguenti ritorni. I lavori scelti sono accomunati dalla stessa particolare visionarietà con cui ri-visitano i viaggi immaginati e compiuti, i continui spostamenti che li portano ad operare e risiedere nel territorio toscano o a fuggire da esso. Le loro opere sono caratterizzate da una interrogazione e una analisi sulla natura dell’immagine e sui suoi meccanismi percettivi.
Quello che accomuna il percorso di questi artisti è che le loro riflessioni partono da un nuovo tipo di libertà concettuale e operativa che non sente il peso di un legame originario quanto piuttosto si concede ad un continuo rinnovamento dell’orizzonte interpretativo.
Dialettica, pietra serena, (25x25)•6pz, by Robert Pettena

Pietro Gaglianò ha invitato sei artisti che descrivono una geografia dispersa, connessa alla centralità di Firenze, ma memore di una pluralità di contenuti che arrivano da altre aree della Toscana. Tutti gli autori sono altrettanti testimoni di una educazione sentimentale alle cose dell’arte che traligna dai percorsi consolidati. In questa occasione sono stati invitati a riflettere sull’esercizio dell’arte come forza morale, come difesa, come idea di resistenza alla “matta bestialitade”, uno dei fondamenti del peccato indicati da Dante nel canto XI dell’Inferno (“le tre disposizion che ‘l ciel non vuole” vv. 81-83) e qui interpretato come dissipazione della condizione umana.


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